I muri raccontano “L’unità d’Italia”.

L’associazione culturale “Melchiorre Delfico”, istituita nel 2011 per la ricorrenza celebrativa dell’Unità Nazionale che portò alla realizzazione di “una passeggiata storica attraverso le vie di Villa Ilii oggi fa un passo in avanti con le nuove tecnologie a disposizione. I visitatori e le scolaresche avranno a disposizione, puntando il Qr Code con il cellulare a tutti i 40 pannelli, di ascoltare una breve storia descrittiva, raccontata da una studentessa o uno studente.
Tutto ciò, come investimento è permesso dalla Regione Abruzzo attraverso il riconoscimento del progetto con la legge regionale del 24 gennaio 2024, numero 2 art. 9 comma 3 con modifiche alla L.R. del 18 dicembre 2013 numero 49. Il progetto, partito nel 2011, annovera nel suo organico, tra gli altri, il direttore del Museo Nazionale Garibaldino di Caprera, Franco Roberto, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, onorevole Giuseppe Amadei, nonché l’ideatore e referente culturale Luciano Marinelli. L’intento dell’associazione è di persistere non solo nell’esaltare un momento celebrativo, ma anche nel creare le premesse per un percorso di conoscenza di un territorio e di una rimembranza comune. L’auspicio è che, attraverso i ricordi della storia e le emozioni individuali, si promuovano le radici dei cittadini italiani, negando il dissolvimento della memoria collettiva, e che questa Italia “minore” venga riscoperta e visitata con quel gusto peculiare dei viaggiatori del nuovo millennio.
Villa Ilii è un borgo di carducciana memoria, in un territorio pedemontano dell’entroterra teramano, prossimo al Gran Sasso d’Italia. Dall’uscita autostradale S. Gabriele – Colledara, ci si immette nella frescura della strada provinciale ed entriamo in una dimensione del ricordo, in un sentiero da sfogliare, in quella Italia minore capace di meravigliare e incuriosire. Ciò che colpisce di questi luoghi, permeati da antichi gusti e sapori, sono le abitudini e l’approccio con la gente, testimone della tradizione ospitale delle famiglie agro-pastorali.
Siamo in Abruzzo, nel cuore della valle Siciliana, toccata solo di recente da isolate espansioni produttive industriali e artigianali. Ci ritroviamo a Villa Ilii di Colledara, frazione situata in uno dei tratti collinari più suggestivi del comprensorio, un luogo del cuore per gli appassionati della buona cucina teramana. Pur non avendo una storia importante del suo passato da raccontare, questa frazione ha, tuttavia, una piacevole peculiarità che l’ha contraddistinta e resa nota a livello nazionale per la manifestazione sulla ricorrenza dell’Unità d’Italia. A tal proposito, va ricordato l’apprezzamento dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che definì l’iniziativa “lodevole e da emulare”. Il piccolo borgo di Villa Ilii, ai piedi del Gran Sasso, ci fa ripercorrere la storia dell’Unità d’Italia, non senza meraviglia per la qualità delle opere in ceramica policroma a bassorilievo, poste in permanenza sui muri delle case, che riproducono momenti salienti del periodo risorgimentale.